Sayed Al-Banna
nato il 1º ottobre 1976, è un avvocato e difensore dei diritti umani.

È attualmente detenuto in custodia cautelare in attesa che il suo caso, il n.880 del 2020, venga esaminato da un tribunale. È accusato di aver aderito a gruppi terroristici e di aver pubblicato notizie false, il classico capo d'imputazione che il governo egiziano usa contro giornalisti, ricercatori e attivisti.


Sayed Al-Banna è noto per le sue attività per i diritti umani in Egitto, poiché ha partecipato alle proteste dei lavoratori nell'aprile 2008 e alla rivoluzione di piazza Tahrir. Dopo la rivoluzione di gennaio 2011, Sayed si è occupato di difendere pro-bono alcuni detenuti politici e di denunciare la repressione attraverso un blog.


Nell’aprile 2016, a causa delle sue attività, Al-Banna viene arrestato durante le proteste contro la cessione della sovranità sulle isole di Tiran e Sanafir all'Arabia Saudita, ed infine rilasciato cinque mesi dopo.


Il 13 ottobre 2018, l'avvocato Sayed Al-Banna viene nuovamente arrestato e trattenuto illegalmente in un luogo sconosciuto per un periodo di tre giorni, per poi essere portato alla Procura per la sicurezza Nazionale, dove sarà interrogato e accusato di essersi unito a un gruppo terroristico, aver utilizzato in modo improprio i social media e di aver diffuso notizie false di nel caso n. 621 del 2018.


Il 24 agosto 2020, dopo due anni di custodia cautelare, viene firmato il suo ordine di rilascio, ma tale rilascio non è mai stato effettuato. Il 17 settembre 2020, dopo 25 giorni di sparizione forzata, viene nuovamente convocato alla Procura per la sicurezza Nazionale, dove viene incriminato in un nuovo caso, il n. 880 del 2020, con le medesime accuse del precedente.


Stando alle conclusioni dell'ultimo interrogatorio, che risale al 10 marzo di quest'anno, la sua detenzione è stata rinnovata di altri 45 giorni in attesa di ulteriori indagini. Ad oggi, dopo più di due anni dall’arresto, la Sicurezza Nazionale non ha presentato alcuna prova materiale per dimostrare la validità delle accuse mosse contro di lui.




Linea Temporale.

29 novembre 2015 - È stato arrestato e accusato di essersi unito a un gruppo illegale, di aver divulgato segreti militari e di aver diffuso notizie false fuori dal Paese.
22 maggio 2018 - Dopo 30 mesi di custodia, è stato condannato a 10 anni nel caso n. 18 del 2018.
Ad oggi - Si trova nella prigione di Tora e sta scontando una condanna a 10 anni.

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